Architettura di Bluemers
Stiamo cercando di costruire una storia, e sebbene sia chiara la trama che vogliamo intrecciare forse siamo solo al capitolo primo, e dobbiamo lavorare per la messa a terra dei capitoli successivi.
L’ambivalenza è solo apparente, in realtà la nostra è al contempo una dichiarazione d’intenti che vuole svelare il nostro “modello Bluemers”, e il riconoscimento dello stato in divenire del nostro progetto.
Oggi a Bluemers ci occupiamo prevalentemente di riabilitazione, e stiamo lavorando per dare seguito al nostro disegno che vuole includere anche abilitazione e ricerca.
Riabilitazione
Bluemers oggi è un Centro di Riabilitazione che ha sede ad Agrate Brianza (MB).
E’ lì che potrete incontrare i nostri professionisti e discutere con loro i possibili percorsi clinico-riabilitativi. Abbiamo interventi ambulatoriali individualizzati, ma le attività clinico-riabilitative non si svolgono esclusivamente all’interno del nostro Centro. La riabilitazione esce dai nostri studi per facilitare interventi sullo sviluppo di autonomie personali, domestiche e sociali tanto in contesti strutturati (es. casa, scuola, palestra, etc.) che naturali (parco giochi, supermercato, etc.).
La cornice teorica di riferimento è quella dell’Analisi del Comportamento Applicata (ABA – Applied Behavior Analysis)
Abilitazione
A Bluemers crediamo sia fondamentale operare per promuovere la generalizzazione degli apprendimenti anche attraverso la contaminazione dei contesti. Questo significa incentivare la cooperazione con tante realtà sul territorio le cui attività potrebbero contribuire a massimizzare l’efficacia degli interventi clinico-riabilitativi svolti nel nostro Centro. Il nostro obiettivo è quello di rendere il contesto abilitante.
Noi vogliamo portare Bluemers anche fuori da Bluemers
Ricerca
A Bluemers vorremmo che la ricerca fosse una presenza costante, lungimirante e discreta. Costante perché vorremmo si occupasse tanto di ricerca clinica (es. monitoraggio, parametrizzazioni, etc.) quanto di meccanismi di base (es. percezione, azione, attenzione, etc). Lungimirante perché vorremmo avere – ove possibile e realizzabile – anche degli obiettivi “applicativi” che realmente impattino sulla vita quotidiana. Discreta perché gli obiettivi a medio/lungo (o lunghissimo) termine della ricerca non devono impattare sulla programmazione quotidiana degli interventi clinico-riabilitativi.
Crediamo che riabilitazione, abilitazione e ricerca debbano necessariamente interagire e supportarsi mutualmente.
Oggi a Bluemers si possono trovare servizi clinico-riabilitativi che cercano di rispondere a bisogni specifici, e il nostro obiettivo è metterli in atto seguendo le linee guida più recenti della letteratura scientifica.
Bluemers però non vuole esaurirsi ai servizi che offre, e tutto quello che proponiamo ha una posizione ben specifica nel nostro modello. Per questo crediamo sia fondamentale presentare ora e a tutti almeno i capisaldi dell’architettura che vorremmo creare nel tempo.
Si, stiamo svelando i nostri piani.
Sebbene qualcuno potrebbe asserire che sia strategicamente controproducente, crediamo che la presenza di una progettualità articolata su riabilitazione, abilitazione e ricerca possa essere uno degli aspetti innovativi di Bluemers che merita di essere conosciuto fin da subito.
Bluemers vuole agire nel mondo.
Noi vorremmo che l’agire quotidiano a Bluemers fosse guidato da cinque principi.
parsimonia
Interconnessione
Noi siamo fatti di reti
A Bluemers, la riabilitazione non si limita al paziente con diagnosi di autismo ma si estende al nucleo familiare, all’ambiente scolastico e di vita. La riabilitazione ha un destinatario preciso, ma molteplici attori che cooperano con un unico obiettivo.
A Bluemers cerchiamo di creare una rete riabilitativa.
Bluemers nasce per essere un catalizzatore di occasioni di apprendimento. Questo spiega la nostra propensione a promuovere la cooperazione e a condividere risorse per creare nuove sinergie con le varie realtà – pubbliche e private – del territorio, del paese, del mondo.
Bluemers vuole essere un nodo proattivo della rete abilitativa.
Nel cervello i neuroni si organizzano in network per supportare le funzioni cognitive. Il cervello crea ponti tra i diversi canali sensoriali (es., vista ed udito) per rendere fluido l’interagire nel mondo. Noi non vogliamo delle stanze dorate ma isolate. La scienza non è un’impresa solitaria.
A Bluemers cerchiamo di strutturare, rafforzare ed estendere una rete di ricerca.
Integrazione
La squadra vale di più della
somma dei singoli giocatori
A Bluemers area medica, psicologica ed educativa sono combinate e coordinate per garantire un intervento riabilitativo efficace basato sui principi dell’Analisi del Comportamento Applicata (ABA), in linea con i più recenti approcci descritti nella letteratura scientifica.
A Bluemers, crediamo nella sinergia tra professionalità.
A Bluemers conosciamo bene la forza e la magia della natura, dell’arte, dello sport e in generale delle esperienze di vita. Per questo a Bluemers cerchiamo di aprire nuove finestre sul mondo. Ogni finestra può avere la sua utilità, funzione, bellezza.
A Bluemers, crediamo nel gioco di squadra.
A Bluemers la ricerca non è vista come un corpo estraneo. Ricerca di base, ricerca clinica e ricerca applicata vogliono integrarsi per comprendere, modellizzare, ed operazionalizzare specifiche domande. Fare ricerca significa mettere insieme pezzi, o crearne di nuovi.
A Bluemers, crediamo nella ricerca scientifica.
Flessibilità
Per proteggere la foresta,
prestiamo attenzione alle
specificità dei singoli alberi
A Bluemers abbiamo protocolli riabilitativi che seguono le linee guida della letteratura, ma il nostro focus è intervenire in maniera individualizzata con ogni singolo bambino. Per questo il nostro intervento è modulato su funzionamento, età e contesto del singolo paziente.
A Bluemers, la riabilitazione è un abito sartoriale.
A Bluemers vogliamo rendere il contesto di ogni bambino abilitante. Questo non può limitarsi ai box del nostro Centro, ma deve aprirsi al mondo. Informare e formare, scuola e territorio, azienda e tempo libero. Il contesto non è mai neutro, per questo renderlo abilitante è cruciale.
Bluemers non si esaurisce a Bluemers.
A Bluemers continuiamo a porci domande. Cerchiamo il modo più coerente di dare risposte attraverso i dati, ma sappiamo bene che da ogni (parziale) risposta scaturiranno nuove domande. Vogliamo dare robustezza scientifica alle domande, utilizzando i diversi “abiti” che la scienza ci offre.
A Bluemers ci interessano le domande, perché solo partendo da quelle si possono poi cercare risposte.
Competenza
Sapere e saper fare
A Bluemers non pensiamo di avere soluzioni magiche o metodi miracolosi; normalmente chi promette queste cose, ha obiettivi poco nobili e molto materiali. Possiamo però garantire che preparazione ed impegno sono i requisiti che pretendiamo da ogni professionista che lavora con noi.
A Bluemers cerchiamo di promuovere la competenza in ambito riabilitativo
A volte avere buone intenzioni è sufficiente per raggiungere l’obiettivo; a volte avere buone intenzioni è addirittura l’unica cosa che conta. Altre volte le buone intenzioni sono necessarie, ma da sole non bastano. A Bluemers preparazione ed esperienza devono sempre supportare le buone intenzioni.
A Bluemers cerchiamo di promuovere la competenza in ambito abilitativo.
Quando un argomento è molto complesso, avere basi metodologiche solide è imprescindibile ma può non bastare. Se si vuole progredire nella comprensione dell’autismo, dobbiamo partire dalle evidenze della letteratura ed aprirci a nuove sfide. Solo un rigoroso approccio scientifico può farlo.
A Bluemers cerchiamo di promuovere la competenza in ambito di ricerca.
Parsimonia
Ottimizzare le risorse per
massimizzare le possibilità
Normalmente la parsimonia è riferita principalmente – o persino esclusivamente – ad aspetti economici. Certamente le risorse economiche sono un fattore importante. Si sottovaluta però quanto centrale sia la parsimonia quando si parla di risorse in termini di tempo (es., per le famiglie), o di risorse motivazionali (es., del singolo paziente).
A Bluemers, sentiamo la parsimonia in ambito riabilitativo come un dovere.
Non sempre “chi fa da sé, fa per tre”. A volte unire le forze è la migliore strategia. A Bluemers vorremmo promuovere la cooperazione con le realtà del territorio che si occupano di autismo, pur mantenendo salda l’autonomia e le specificità di ciascuno. E questo perché riconosciamo il grande valore di tante di queste realtà.
A Bluemers, sentiamo la parsimonia in ambito abilitativo come un dovere.
Parlare di “parsimonia” in ricerca può sembrare un ossimoro. La ricerca ha dei costi significativi e non può sapere se ed eventualmente cosa troverà. Cercare di ottimizzare gli interventi senza comprometterne l’efficacia rappresenta una sfida fondamentale, perché da essa dipende la nostra capacità di rispondere ad un bisogno crescente ed inevaso.
A Bluemers, sentiamo la parsimonia in ambito di ricerca come un dovere.